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Il Progetto tessile femminile Guri I Zi in Albania , promosso nel 2006 da Idee Migranti Onlus in una delle comunità più povere dell'Albania ha permesso di migliorare la qualità di vita di tante donne e delle loro famiglie.

Ogni giorno trascorso al laboratorio, ogni manufatto realizzato, sono un passo verso l'autonomia e un futuro migliore.
 
Siamo una piccola realtà sociale e seguiamo il progetto direttamente in ogni sua fase di sviluppo, attraverso il lavoro restituiamo dignità e  speranza alle donne più vulnerabili.

Puoi fare la differenza, essere l'ordito su cui costruire la trama di un progetto bellissimo!


Quando compili la dichiarazione dei redditi:

firma nel riquadro relativo al 5x1000 “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”

indica il C.F. di Idee Migranti Onlus: 97435550153

Grazie di cuore per il tuo sostegno !

 

Oggi abbiamo raccolto la testimonianza di una delle donne che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo del nostro Progetto Sociale! Vi lasciamo direttamente alle sue parole che, siamo sicure, toccheranno da vicino le vostre corde più sensibili.

"Mi chiamo Monda ho 40 anni e vivo da sempre a Guri I Zi, un piccolo villaggio nella regione albanese di Scutari.

Da oltre quindici anni conosco Idee Migranti Onlus, a cui fa capo anche il Progetto Sociale Guri I Zi. Ricordo l’estate in cui venne Elena Galateri fondatrice di Idee Migranti Onlus, con un gruppo religioso, per prestare aiuto ai bambini della zona. Io mi ero offerta come interprete italo-albanese e quella fu l’occasione per incontrarci e dare il via alla nostra bella amicizia.

Il Progetto Guri I Zi all’inizio prevedeva la realizzazione di tessuti artigianali da rivendere in Italia. Io, come coordinatrice del progetto, insieme ad altre quattro donne che tessevano al tradizionale telaio di legno, abbiamo iniziato la produzione, che si rifaceva ai motivi e ai colori tipici dell’Albania: il bianco e il rosso. Poi pian piano il progetto è cresciuto e insieme al Progetto sono cresciuta anche io.

Da quando siamo partiti ad oggi molte cose sono cambiate: è stato un percorso impegnativo, non privo di ostacoli ma molto bello. All'inizio avevo 25 anni, mi ero appena laureata all'università e cercavo un lavoro: cosa non facile da trovare in Albania e in particolare per me. Dico questo perché sono affetta da poliomielite da quando avevo appena due settimane. Dopo la caduta del regime comunista sono riuscita ad andare in Italia dove mi sono sottoposta ad alcuni interventi che mi hanno permesso di camminare autonomamente e in posizione eretta: davvero un miracolo per me! Da sempre però mi accompagnava il timore per quello che sarebbe stato il mio futuro perché, anche se avevo studiato, mi pesava il fatto di non essere come gli altri e di essere trattata diversamente.

Nei miei pensieri c'era la convinzione che, se non fossi riuscita a trovare un lavoro adatto a me e le persone non mi avessero accettata per quello che ero, avrei lasciato l'Albania con grande tristezza per andare a vivere all’estero. Ma Dio aveva altri piani… Dopo altri due interventi chirurgici che mi hanno permesso di muovermi ancora meglio, ho conosciuto Elena ed è iniziato il mio percorso professionale che mi ha dato l'opportunità di rimanere nel mio Paese e offrire qui il mio contributo: una vera Provvidenza!

Negli anni abbiamo avviato una vera e propria impresa sociale, creando un vero e proprio laboratorio tessile dove oggi, nonostante la pandemia, sono occupate ben 40 tra tessitrici, ricamatrici e sarte.

Ciò ha permesso non solo di impiegare tante donne, anello debole della società rurale di questa zona, ma anche di ritrovarsi in gruppo, realizzarsi economicamente e ricevere un’assistenza sociale: attraverso il lavoro ciascuna di noi ha ritrovato la sua forza e la sua dignità!

Anche ora, nonostante la pandemia abbia colpito duramente il nostro Paese, grazie al Progetto Sociale Guri I Zi il laboratorio va avanti e continua la sua produzione di tessuti artigianali.

E non solo! Il Progetto sostiene indirettamente anche i nostri figli, che possono contare su un servizio di bus navetta, reso possibile grazie all’impegno anche in questo campo! I bambini, che sarebbero penalizzati dall’abitare in un quartiere particolarmente povero e abbandonato dallo Stato, possono infatti recarsi quotidianamente a scuola in tutta sicurezza, nonostante la strada lunga e dissestata.

Non posso che ringraziare Dio e, ovviamente, Idee Migranti, che continua a darci lavoro e sostegno anche in questo momento di crisi e difficoltà.

Un abbraccio forte a voi tutti e un grazie enorme a chi sostiene il Progetto.

Monda Jaku